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| Componenti
della Riabilitazione Respiratoria
in BPCO e Riabilitazione Respiratoria, P. Paggiaro, B. Vagaggini,
Primula 2001 |
ALLENAMENTO FISICO GENERALE |
E' il punto cardine della riabilitazione respiratoria.
Nei pazienti con BPCO il sintomo dominante è la dispnea
che determina una limitazione all'attività fisica.
L'aumento della sedentarietà determina a sua volta
una riduzione della massa muscolare e insorgenza della dispnea
per sforzi sempre più lievi. L'esercizio fisico generale
fatto in palestra e/o a domicilio riduce il grado di dispnea,
migliora la tolleranza allo sforzo e la qualità della
vita. Non esiste un netto accordo su quale sia l'intensità
di allenamento standard per una sicura efficacia del trattamento.
Convenzionalmente, sulla base degli studi eseguiti, si ritiene
che l'intensità di allenamento sia efficace quando
il paziente lavora ad un livello sopra la soglia anaerobica.
Nel nostro caso il "targhet" di intensità
che viene scelto per l'allenamento fisico generale che viene
eseguito su cyclette è pari al 60-80% dello sforzo
massimo raggiunto durante un test da sforzo cardiorespiratorio.
L'esercizio fisico ad alta intensità dovrebbe essere
eseguito sotto monitoraggio ECG. |
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Quando il paziente presenta delle controindicazioni
all'esecuzione del test cardiorespiratorio per problemi
neurologici, osteoarticolari o cardiovascolari, si sceglie
l'intensità di trattamento sulla base della frequenza
cardiaca ottenuta durante il test del cammino in 6 minuti:
il paziente si allenerà ad uno sforzo che sia di
intensità tale da aumentargli la Frequenza Cardiaca
fino all'80% della frequenza massima ottenuta durante il
test del cammino.
Si ritiene che il tempo necessario per un adeguato allenamento
sia di almeno 1 ora la giorno per 5 giorni alla settimana
da suddividere in ½ ora al mattino e ½ ora
la sera e che la durata del trattamento non debba essere
inferiore alle 6-8 settimane. In caso di trattamento in
regime ambulatoriale le sedute in palestra dovrebbero essere
almeno 2 alla settimana.
Da sottolineare l'importanza della continuità dell'allenamento
fisico anche dopo l'interruzione dl programma supervisionato,
in quanto è ben noto che l'interruzione dell'allenamento
determina una perdita dei benefici ottenuti in termini sia
di tolleranza allo sforzo che di qualità della vita. |
ALLENAMENTO DEGLI ARTI SUPERIORI |
Nei pazienti più
gravi i muscoli delle braccia e del tronco partecipano alla
respirazione come muscoli accessori. Quando questi sono
impiegati per svolgere le normali attività come pettinarsi
o lavarsi il loro carico aumenta e insorge la dispnea.
L'allenamento di questi muscoli mediante serie ripetute
di esercizi, che possono essere eseguiti con i pesi o senza,
determina un miglioramento della dispnea stessa nello svolgimento
delle comuni attività.
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ALLENAMENTO DEI MUSCOLI RESPIRATORI |
Questo allenamento prevede il rinforzo dei muscoli respiratori
che vengono fatti allenare usando apparecchi a resistenza
come il threshold. Questo tipo di allenamento è oggi
poco impiegato; è particolarmente indicato nei pazienti
che vengono preparati all'intervento chirurgico sia toracico
che addominale, e in corso di decorso post-operatorio. |
FISIOKINESITERAPIA |
Comprende tutte le tecniche per la disostruzione bronchiale.
Il drenaggio posturale è la tecnica più vecchia
e conosciuta per la detersione delle vie aerre dal catarro.
Recentemente sono state introdotte delle metodiche che si
avvalgono di apparecchi come il flutter e la PEP mask che
facilitano la progressione del catarro dai bronchi periferici
ai bronchi principali e quindi alla trachea grazie alla
creazione di un gioco di pressioni positive alla bocca.
Le tecniche di disostruzione bronchiale sono particolarmente
indicate nei casi in cui ci sia eccessiva produzione di
catarro come nella bronchite cronica o nelle bronchiectasie.
Risultati ottengono le manovre di coordinazione respiratoria
(respirazione a labbra socchiuse, respirazione diaframmatici)
volte a correggere un pattern respiratorio sbagliato messo
in atto dai pazienti BPCO che per problemi di meccanica
polmonare tendono ad attuare una respirazione più
frequente ma più superficiale.
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