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da
"conoscere gli allergeni" - a cura del Gruppo
di Studio Programmi Educazionali - SIAIC Toscana |
La
maggior parte dei mezzi di contrasto radiografici (MCR)
contengono anelli benzenici iodati.
I MCR ionici provocano reazioni lievi senza conseguenze
cliniche nel 5-8% dei soggetti ai quali sono somministrati,
reazioni gravi in 1/10.000, reazioni mortali in 1/40.000
- 1/80.000; con l'uso dei MCR non ionici le percentuali
di reazioni avverse si sono dimezzate Sono da considerare
categorie con rischio dì reazione avversa superiore
alla popolazione generale i soggetti con pregresse reazioni
da MCR ed inoltre quelli affetti da:
malattie cardiache
diabete
insufficienza renale o epatica
malattie ematologiche e metaboliche
neonati, anziani
soggetti disidrataticapacità di esercitare una attività
antiallergica aggiuntiva.
Le reazioni causate dai mezzi
di contrasto possono essere: |
| LIEVI |
MODERATE |
GRAVI |
| malessere |
vomito |
edema polmonare |
| nausea/vomito |
orticaria(diffusa) |
shock |
| prurito |
broncospasmo |
arresto respiratorio |
| orticaria(limitata) |
angioedema |
arresto cardiaco |
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La
maggior parte delle reazioni sono autolìmitanti e
rispondono prontamente alla terapia con adrenalina e antistaminici,
esiste tuttavia la possibilità di reazioni fatali
che compaiono spesso entro il primo minuto dall'iniezione.
Non esistono test preventivi.
Non è documentato che i soggetti con allergie di
altro tipo (oculorinite, asma, allergia alimentare) siano
più suscettìbili del resto della popolazione
alle reazioni da MCR; tuttavia un'eventuale reazione awersa
può assumere carattere di maggiore gravita.
Nella necessità dì eseguire indagini radiologiche
con mezzi di contrasto nei soggetti che hanno avuto precedenti
reazioni:
se molto gravi - utilizzare tecniche diagnostiche alternative
se se lievi o moderate - eseguire prima dell'esame contrastografìco
una premedicazìone, una delle più frequentemente
usate è la seguente: |
| Profilassi
farmacologica (secondo lo schema di Sullìvan 1988
modificato) |
prednisone
50 mg per os, 13 ore, 7 ore e 1 ora prima dell'esame
clorfenamìna maleato
10 mg im 1 ora prima
Si consiglia di sospendere temporaneamente prima dell'esame
l'eventuale terapia con farmaci beta bloccanti, |
Reazioni
avverse ad anestetici locali |
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Reazioni allergiche (dipendenti
da un meccanismo immunologico) da anestetici locali sono
eccezionali e possono provocare orticaria, angioedema, broncospasmo
e shock anafilattico. Nella stragrande maggioranza dei casi
le reazioni sono dovute a effetti collaterali, raramente
di tipo tossico. Le reazioni avverse agli anestetici locali
sono state attribuite in parte anche ad altre sostanze con
le quali vengono associati nelle preparazioni commerciali,
come vasocostrittori simpaticomimetici (adrenalina ed altri)
e conservanti (parabeni e solfiti). Reazioni psicomotorie
sono frequenti e sono dovute a riflessi vagali (reazioni
"vaso-vagali") con riduzione della frequenza cardiaca,
pallore, sudorazione, lipotimia, ipotensione, oppure a stimolazione
del sistema simpatico con comparsa di palpitazioni, tremori,
difficoltà respiratorie, iperventilazione, agitazione,
sudorazione.
Reazioni tossiche possono dipendere da sovradosaggìo
o da intolleranza individuale e provocano eccitazione, euforia,
agitazione psicomotona, nausea, vomito, disorientamento
fino a convulsioni. L'atopia (allergia respiratoria o cutanea)
non rappresenta un fattore di rischio superiore rispetto
alla popolazione generale, pertanto non è razionale
eseguire il test negli allergici in assenza dì precedenti
reazioni da anestetici locali.
Gli anestetici locali si dividono in due gruppi: esteri
e amidi: |
| Anestetici
locali |
Alcune
preparazioni commerciali contenenti anestetici locali* |
| ESTERI |
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| Procaina |
Lenident, Dentosedina |
| Tetracaina |
Donaig |
| AMIDI |
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| Articaina |
Ultracain°,
Citocartin°, Cartidont°, Septanest°, Ubistesin° |
| Bupivacaina |
Marcaina°,
Bupiforan°, Bupyl° |
| Lidocaina |
Xilocaina°,
Ecocain°, Lident°, Lidrian°, Luan, Odontalg, Ortodermina,
Xilomynol°, Xylonor°, Basicaina°, Vagisil, Nefluan,
Anevrasi, Emla, Ustiosan |
| Mepivacaina |
Carbocaina°,
Mepicain°, Mepident°, Mepiforan°, Mepyminol°,
Mepyl°, Optocain°, Scandonest° |
| Prilocaina |
Citanest° |
°anestetici
per uso iniettivo |
*prontuario
aggiornato al 2000 |
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Si
possono effettuare test cutanei mediante prick e intradermoreazione
e test di tolleranza, riservandoli solo ai casi nei quali
ci siano state precedenti reazioni. L'anestetico locale
alternativo viene scelto fra quelli appartenenti al gruppo
delie amidi in quanto responsabili con minor frequenza di
sensibilizzazioni, anche nel caso in cui non si conosca
l'anestetico responsabile di precedente reazione.
Il test deve essere eseguito sempre con anestetico senza
vasocostrittore. La negatività del test cutaneo non
esclude completamente la possibilità di reazioni
diverse da quelle IgE mediate, anche se molto rare: per
questo motivo al test cutaneo deve seguire sempre il test
di tolleranza per via sottocutanea. |
Reazioni
avverse durante anestesia generale |
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L'incidenza
delle reazioni allergiche durante anestesia generale è
aumentata negli ultimi anni: alcuni studi riferiscono lo
0,7%; la frequenza di shock anafìlattico è
stimata da 1:5.000 a 1:10.000 anestesie.
Non sempre è facilmente identìficabile il
farmaco responsabile di reazione in corso di anestesia a
causa della contemporanea somministrazione di molti tarmaci:
è fondamentale nel sospetto di reazione avere a disposizione
la copia della cartella anestesiologica per una attenta
valutazione della sequenza di somministrazione dei farmaci
e della comparsa della sintomatologia. I farmaci responsabili
del maggior numero di reazioni sono i curarizzanti o miorilassanti,
seguiti da anestetici generali ed oppiacei; anche il lattice
è stato segnalato come causa frequente dì
reazione; infine anche gli
antibiotici (spesso somministrati endovena subito prima
di un intervento chirurgico), le benzodiazepine, i mezzi
di contrasto radiologici, i succedanei del plasma, ecc.
possono essere responsabili di reazioni.
Reazioni ad anestetici endovenosi
Anestetici endovenosi e oppiacei sono responsabili del 3,6%
e 1,7% rispettivamente de, casi di anafìlassi.
I test diagnostici, da eseguire in ambiente ospedaliere
protetto in pazienti con precedenti reazioni ad anestetici,
sono il prick test seguito dall'intradermoreazione. Il test
di tolleranza è preferibile venga effettuato al momento
dell'impiego del farmaco.
Reazioni a miorilassanti
La succinilcolina è il farmaco più frequentemente
responsabile dì reazioni awerse seguito da vecuronio,
pancuronio, atracurium e gallamina. I test cutanei sono
da praticare solo in pazienti con anamnesi positiva per
precedenti reazioni con le stesse modalità descritte
per gli anestetici
Reazioni da latice di gomma
(vedi latex)
Come regola generale uno sreening per allergia ad anestetici
generali dovrebbe includere sempre un test cutaneo per latice
e dosaggio di IgE per ossido di etilene. |
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