DISTURBI RESPIRATORI DEL SONNO
sindrome delle apnee ostruttive del sonno - OSAS

M.Neri, S.Aiolfi, C.Cinti, in "Misura il respiro, migliora la vita" IX Giornata del Respiro, 2003

Questionario per individuare le apnee nel sonno

Alcune persone possono essere affette da disturbi respiratori del che si verificano durante il sonno e che possono avere conseguenze gravi e permanenti sulla salute spesso senza che il soggetto se ne renda conto anche per parecchio tempo. Questi problemi sono molto frequenti: interessano il 2-4% della popolazione adulta, in particolare i maschi tra i 40 e i 60 anni, ma anche i bambini possono avere disturbi; purtroppo spesso la diagnosi è molto tardiva.
La sindrome delle apnee ostruttive del sonno - OSAS è la forma più frequente dei disturbi respiratori nel sonno. L'apnea consiste in un arresto dell'attività respiratoria di durata superiore a 10 secondi.
Nel sonno in tutte le persone si modifica l'attività respiratoria perché si altera l'attività dei centri nervosi che coordinano i movimenti respiratori e la posizione del corpo. Inoltre vi è un rilassamento dei muscoli della bocca e della gola; l'insieme di questi fenomeni, quando sono particolarmente accentuati, può causare in molti soggetti il fenomeno del russamento ed in alcuni addirittura una ostruzione quasi completa delle vie aeree durante il sonno con arresto respiratorio di breve durata: apnea.
L'ostruzione ricorrente delle vie aeree superiori provoca marcata riduzione o assenza totale del flusso aereo al naso ed alla bocca con riduzione della ossigenazione del sangue; gli episodi terminano con brevi microrisvegli non percepiti dal soggetto, a volte frequentissimi (anche centinaia in poche ore di sonno); questi continui brevissimi risvegli inconsci sono responsabili di una marcata frammentazione e di una ridotta durata del sonno che non risulta per nulla riposante.
I pazienti con OSAS presentano una qualità della vita compromessa, caratterizzata da un deterioramento comportamentale correlato alla malattia e da uno scarso adattamento alla malattia stessa. Due sono i sintomi principali dell'OSAS: sonnolenza diurna esagerata e russamento.
La sonnolenza compare in genere solo in situazioni noiose (lavori ripetitivi, letture, guida di autoveicoli su strade "monotone", visione di programmi TV) ma a volte è così grave da essere continua, fino a compromettere la vita coniugale, sociale, professionale. A causa dell'ipersonnolenza, i pazienti con OSAS presentano un rischio elevato di incidenti stradali. Frequenti possono essere anche gli incidenti sul lavoro.
Anche il russamento può essere talmente fastidioso da disturbare il compagno di camera e compromettere i rapporti con lo stesso.
Mentre i pazienti OSAS si lamentano dei loro sintomi diurni, il compagno di stanza si lamenta del loro comportamento durante il sonno: sia per il russamento, spesso interrotto da apnee proeccupanti, sia perché il paziente durante il sonno è inquieto, presenta grossolani movimenti del corpo dopo ogni apnea, geme, si lamenta e frequentemente parla. Tutto questo può concludersi con un risveglio associato a percezione di soffocamento.
Altri sintomi sofferti dal paziente sono: cefalee, mattutine, disturbi cognitivi, disturbi sessuali (riduzione della libido e comparsa di impotenza), poliuria notturna. Si possono manifestare frequentemente difficoltà di concentrazione, alterazioni dell'umore e del carattere, amnesie, comportamenti inadatti in molte circostanze.
I pazienti con OSAS inoltre presentano un rischio aumentato sia per incidenti cardiovascolari (infarto) sia per attacchi ischemici cerebrali. L'OSAS è inoltre un fattore di rischio per l'instaurarsi di ipertensione arteriosa. I bambini manifestano soprattutto disturbi comportamentali quali iperreattività, aggressività e scarsi risultati scolastici.
Sono fattori predisponenti all'OSAS il sesso maschile, l'età adulta o avanzata, la presenza di obesità, l'aumento della circonferenza del collo, l'ipertrofia adenoidotonsillare.
L'autosomministrazione di un semplice questionario sui disturbi del sonno (LINK) può rappresentare un ottimo approccio alla diagnosi.
Il trattamento dell'OSAS può essere effettuato attraverso modifiche dello stile di vita, applicazione di ventilazione continua a pressione positiva per via nasale (CPAP), terapia chirurgica.
Le modifiche dello stile di vita riguardano il calo ponderale, la posizione nel sonno e l'igiene nel sonno. Un miglioramento sostanziale dell'obesità (cioè un calo ponderale di almeno il 10% del peso corporeo all'origine) si associa spesso ad un miglioramento clinico della OSAS.
Alcuni pazienti con OSAS presentano importanti miglioramenti se riescono a dormire in posizione laterale.
L'igiene del sonno riveste grande importanza, è bene osservare uno schema personale standardizzato relativo al sonno: coricarsi e svegliarsi alla stessa ora, disporre di un ambiente silenzioso con poca luce soffusa e con una temperatura né troppo alta né troppo bassa.
Le sostanze alcoliche hanno un effetto paradosso sul sonno: ad un iniziale effetto ipnotico che facilita il sonno segue, qualche ora dopo, la comparsa di insonnia.
Le sostanze contenenti caffeina (tè, caffè, cioccolata, bibite) vanno evitate nella seconda parte della giornata perché interferiscono con la facilità di prendere sonno.
La terapia CPAP è quella che al momento attuale è più efficace nel trattamento trattamento delle OSAS: va prescritta dopo approfondita e corretta diagnosi da parte dei Centri abilitati.
E' indispensabile informare, istruire ed educare il paziente e la sua famiglia all'utilizzo di questo strumento che diventerà il compagno di tutte le future notti di sonno.
La terapia chirurgica del russamento e dell'OSAS è rivolta alla correzione delle anomalie eventuali delle vie aeree superiori.