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MALATTIE DELL'INVERNO
Piercarlo Salari
in "bimbisani & belli", anno 11, numero 2


Farmaci in casa

Questi disturbi sono favoriti, più che dal calo in sé della temperatura, dalla maggiore permanenza del soggetto in ambienti chiusi, con scarso ricambio d'aria e sovraffollati. Ecco come risolverli in modo efficace.

IL RAFFREDDORE
che cos'è: è un'infezione virale che colpisce in particolare la mucosa del naso (il tessuto di rivestimento interno) I virus del raffreddore sono molto numerosi e continuano a cambiare la propria struttura, perciò è impossibile diventare immuni. Tra questi il più frequente è il Rhinovirus. Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva o le secrezioni respiratorie. L'incubazione (il periodo che passa dal contagio alla comparsa dei sintomi) è rapida (24-40 ore).
come si manifesta: l'andamento del raffreddore è caratterizzato da un esordio improvviso che culmina rapidamente con la massima attività della malattia. Il bambino perde l'appetito e di notte tende a respirare con la bocca. Non è mai presente febbre. Il raffreddore si risolve in una settimana circa. Le manifestazioni che lo caratterizzano sono: abbondante secrezione acquosa dal naso, voce nasale, difficoltà a percepire odori e sapori, lacrimazione.
le cure: per facilitare la respirazione, soprattutto durante il riposo notturno, può essere utile l'impiego di un decongestionante nasale. Altrettanto importante è la detersione costante delle narici mediante soluzione fisiologica o salina o acqua di mare (in farmacia) per evitare che le secrezioni, soprattutto nei più piccoli (per esempio nei lattanti a causa della suzione) vengano spinte verso la tuba di Eustachio (il sottile canale che collega l'orecchio medio con la gola) e quindi all'orecchio. Gli antibiotici non servono, mentre un antinfiammatorio può contribuire a ridurre i sintomi.

L'OTITE
che cos'è: è l'infezione dell'orecchio medio da parte di batteri e virus; spesso però le forme virali si complicano con una sovrapposizione batterica. Viene riconosciuta dal medico sulla base della presenza di febbre e soprattutto dell'esplorazione del timpano (la sottile membrana che chiude ermeticamente l'acceso all'orecchio medio) mediante un particolare strumento: l'otoscopio.
come si manifesta: costante è la presenza di dolore all'orecchio. Spesso il bambino avverte dolore durante la deglutizione o quando viene messo a letto. Non è raro che l'otite si associ alla faringite (mal di gola). I bambini più grandicelli possono riferire una sensazione di "orecchio pieno", che limita la loro percezione uditiva, e talvolta possono anche raccontare di udire fischi o suoni acuti. Se curato in modo appropriato, l'episodio di otite si risolve nell'arco di 7-10 giorni. E' bene che al termine della cura o prima del ritorno in comunità il paziente venga sottoposto ad una visita di controllo.
le cure: in genere l'otite si accompagna a febbre alta, per cui è necessario ricorrere ad un antifebbrile a base di paracetamolo per tenerla sotto controllo. Se necessario il medico può anche prescrivere un analgesico locale in gocce per alleviare il mal d'orecchio. Spetta al medico valutare l'opportunità di una cura antibiotica. Nel tentativo di liberare il naso si può provvedere alla detersione costante delle narici mediante soluzione fisiologica o salina o acqua di mare (in farmacia)

L'INFLUENZA
che cos'è: è una malattia virale, più frequente tra dicembre e marzo, con un tipico andamento epidemico. Il virus si insedia e si moltiplica nelle vie respiratorie. I primi sintomi compaiono dopo 48-72 ore di incubazione. Ogni anno i virus influenzali cambiano, per cui non è possibile un'immunizzazione permanente.
come si manifesta: l'influenza dà luogo a febbre, di solito inferiore a 39 gradi. Sono frequenti dolori muscolari e articolari e in alcuni casi mal di testa. Cala l'appetito e non sono rari problemi gastrointestinali. I disturbi possono avere durata variabile, ma, in genere, si risolvono nell'arco di una settimana. Le possibili complicazioni riguardano soprattutto le vie respiratorie, in quanto l'effetto irritativi del virus può favorire l'insediamento di batteri.
le cure: in questo caso bisogna assumere alimenti ricchi di zuccheri complessi (come la pasta) e poveri in grassi e bevande zuccherate per prevenire eventuali crisi di acetone (sostanza di scarto prodotta dall'organismo che conferisce all'alito un odore di frutta marcia), che farebbero scatenare il vomito e peggiorare eventuali dolori intestinali. Occorre poi bere molto per reintegrare i liquidi persi con la febbre ed, eventualmente, il vomito. Può essere prescritto dal medico un antipiretico per abbassare la temperatura e un antinfiammatorio per alleviare i disturbi. Sono invece inutili e controindicati gli antibiotici.

LA FARINGITE
che cos'è: è l'infezione della gola, che può essere limitata soltanto alle tonsille, nel qual caso si parla di tonsillite. Le tonsille, specie nell'infanzia, hanno la funzione di attivare il sistema di difesa naturale nel caso di attacco di virus o batteri. Spesso la causa della faringite è batterica.
come si manifesta: il dolore alla deglutizione e il mal di gola sono i due principali sintomi, che portano il paziente a ridurre o sospendere l'alimentazione. Può anche essere presente tosse, inizialmente secca poi via via. E' bene rispettare i tempi previsti per la completa guarigione, evitando di ritornare in comunità ai primi segni di miglioramento.
le cure: per alleviare il mal di gola il medico di solito prescrive un antinfiammatorio, meglio se dotato anche di azione antipiretica, in considerazione dell'elevata frequenza di febbre alta in caso di faringite. Egli valuterà anche, sulla base della visita, l'opportunità anche di una cura a base di antibiotici, nel caso sospetti una sovrainfezione batterica.

LA BRONCHITE
che cos'è: la bronchite è una malattia infettiva per lo più di origine batterica che colpisce i bronchi, cioè i condotti che portano l'aria inspirata ai polmoni. Il medico fa diagnosi di bronchite dopo avere visitato e auscultato il torace.
come si manifesta: la febbre e la tosse sono i due sintomi principali della bronchite. La febbre tende a stabilizzarsi intorno ai 38.39 gradi, mentre la tosse diventa sin da subito produttiva, dando spesso luogo a eliminazione di muco. Nei pazienti asmatici o allergici può capitare che l'infezione respiratoria provochi un improvviso restringimento delle vie aeree e conseguente difficoltà respiratoria (crisi broncospastica). L'andamento della bronchite dipende dalla tempestività della cura, dalle condizioni generali del paziente e dalla possibile insorgenza di complicazioni. Per questo è importante rivolgersi al medico ai primi sintomi della malattia.
le cure: per risolvere la bronchite sono necessari gli antibiotici, prescritti dal medico. Sono anche utili l'umidificazione dell'ambiente e l'utilizzo di mucolitici per bocca o per aerosol. In caso di bronchite con broncospasmo la cura è più complessa e si basa sull'impiego di broncodilatatori ed eventualmente cortisonici.