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I FARMACI PRESCRITTI
NELLE MALATTIE DELL'INVERNO
in "bimbisani & belli", anno 11, numero 2


ANTINFIAMMATORI
Sono disponibili in gocce, bustine, supposte e sospensioni e agiscono bloccando la produzione delle sostanze responsabili dei sintomi legati all'infiammazione (dolore, irritazione, secrezione nasale). Sono per lo più dotati di azione antipiretica (contro la febbre) e analgesica (contro il dolore). E' opportuno consultare sempre il medico per l'eventuale impiego di cortisonici, prescritti in genere per aerosol.

ANTIPIRETCI
Il paracetamolo è l'antipiretico (cioè antifebbrile) maggiormente impiegato. Altrettanto impiegato è l'ibuprofene (utilizzabile fin dai primi mesi di vita), che nel bambino è utile sia per la praticità di somministrazione (ogni 8 ore) sia per la sua efficacia antinfiammatoria e analgesica.

ANALGESICI
Servono a ridurre il dolore. Possono essere antinfiammatori o analgesici locali, come le classiche gocce per il mal d'orecchie.

BRONCODILATATORI
Dilatano i bronchi e sono indicati soprattutto negli adulti e nei bambini, nei quali anche un semplice raffreddore può dar luogo a fenomeni del tutto simili all'asma.

DECONGESTIONANTI
Sono vasocostrittori, cioè farmaci che provocano il restringimento dei vasi sanguigni. Vengono impiegati sotto forma di spray nasali per ridurre le secrezioni, ma il loro uso deve essere limitato nel tempo, pena la perdita di efficacia.

SEDATIVI DELLA TOSSE
Agiscono interrompendo il circuito responsabile della tosse sia a livello centrale (sistema nervoso) sia periferico (effetto diretto sulle vie respiratorie). Il loro utilizzo è controindicato se non è ancora nota la natura della tosse o al primo insorgere di quest'ultima, che, inizialmente secca, potrebbe diventare nei giorni successivi catarrosa.

MUCOLITICI O FLUIDIFICANTI
Sciroppi, supposte o fiale per aerosol, questi prodotti contribuiscono a sciogliere il catarro, favorendone l'eliminazione. Per questo motivo potrebbero indurre un apparente peggioramento della tosse.