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DISTANZIATORE PER AEROSOL DOSATI:
USO E MANUTENZIONE

L'aerosolterapia nel paziente con patologie respiratorie
L'aerosoterapia rappresenta il miglior sistema di somministrazione dei farmaci nel trattamento delle malattie dell'apparato respiratorio (asma, bronchite cronica ostruttiva, etc.).
Rispetto alla somministrazione orale o iniettiva tale modalità terapeutica permette non solo di utilizzare dosi nettamente inferiori di farmaco ma anche di raggiungere direttamente il sito d'azione di quest'ultimo. Vengono in tal modo ridotti gli effetti collaterali conseguenti all'assorbimento generalizzato, mentre sono agevolati gli effetti terapeutici e la rapidità d'azione dei farmaci a livello polmonare.
Affinché possano raggiungere efficacemente i polmoni, però, le particelle che costituiscono l'aerosol devono essere di dimensioni tali da depositarsi nel maggior numero possibile a tale livello.

Il problema dell'inalazione del farmaco con gli aerosol dosati
Facilmente trasportabili ed estremamente efficaci e sicuri, gli aerosol dosati consentono l'erogazione di dosi precise e riproducibili di farmaco. Per tale motivo sono ampiamente utilizzati da medici e pazienti di tutto il mondo. La tecnica inalatoria adottata e la formulazione contenuta all'interno delle bombolette possono, tuttavia, condizionare la risposta terapeutica.
Al fine di ottenere una buona deposizione del farmaco nel polmone è infatti richiesta un'ottima coordinazione fra l'attivazione dell'apparecchio e l'inalazione, che devono avvenire contemporaneamente.
L'uso di propellenti che, imprimendo alte velocità alle particelle, facilitano la loro deposizione nel tratto oro-faringeo, impongono inoltre che la bomboletta sia tenuta ad almeno 8 centimetri di distanza dalla bocca, al fine di evitare l'impatto dell'aerosol in strutture ove possono verificarsi in seguito effetti collaterali locali, quali: candidosi orofarngea, disfonia, raucedine, tosse. Inoltre risulta ancora inferiore la dose di farmaco che arriva nelle basse vie aeree.
Pertanto la tecnica comunemente consigliata, cioè trattenere il boccaglio della bomboletta fra le labbra, andrebbe evitata.

Vai alla pagina dei consigli sul corretto utilizzo delle bombolette spray di aerosol dosati



Arriva in aiuto il distanziatore
Il distanziatore è un particolare accessorio, disponibile in varie forme e volumi, che deve essere utilizzato in associazione agli aerosol dosati in bombolette e che, oltre a ridurre la velocità delle particelle, permette la completa evaporazione del propellente prima che il paziente inali l'aerosol. Il distanziatore contribuisce inoltre a ridurre considerevolmente sia la richiesta di coordinazione fra l'erogazione e la contemporanea inspirazione dell'aerosol, sia lo spreco di farmaco conseguente al cattivo uso delle bombolette, sia il brusco arresto dell'atto inspiratorio conseguente alla sensazione di freddo avvertita in seguito all'inalazione dell'aerosol.
Trattenendo le particelle più grandi nel suo interno, consente poi una notevole riduzione degli effetti collaterali locali e da assorbimento generalizzato conseguenti alla deposizione di elevate percentuali di farmaco in bocca e nel faringe.

La tecnologia dei distanziatori
I più recenti distanziatori, di forma cilindrica e di volume anche molto ampi (fino a 300 ml), sono realizzati con particolari miscele di polimeri impiegati pure nel settore delle tecnologie biomediche, per la costruzione di sofisticati componenti che richiedono assenza, nei materiali, di carica elettrostatica. Caratteristica è quindi la notevole riduzione della resistenza superficiale del materiale plastico, tale da impedire gli inconvenienti legati agli effetti della carica elettrostatica . Di conseguenza si ottiene una considerevole riduzione dell'attrazione di farmaco alla superficie interna dell'apparecchio.
Sono utilizzati materiali atossici e del tipo utilizzato per la fabbricazione di apparecchiature mediche e di contenitori per alimenti. Questi materiali inoltre rispettano le direttive CE in termini di riciclabilità e impatto ambientale.
Le mascherine in dotazione sono realizzate in gomma termoplastica flessibile, facilmente adattabili al volto ma nello stesso tempo robuste e resistenti al graffio.
Utilizzando il distanziatore, pertanto, si evitano gli inconvenienti legati alla richiesta di coordinazione fra l'erogazione del farmaco e la contemporanea inspirazione. E' sufficiente inspirare subito dopo aver erogato l'aerosol all'interno del distanziatore per poter ricevere la dose disponibile di farmaco.
Il distanziatore, oltre a permettere la completa evaporazione del propellente nel suo interno, evitare il brusco arresto dell'atto inspiratorio e la tosse riflessa conseguente alla sgradevole sensazione di freddo.
Ultima e non meno importante caratteristica è che solo le particelle più grandi risultano trattenute all'interno, cioè quelle particelle che non avrebbero in nessun caso raggiunto il polmone ma che si sarebbero depositate nel cavo oro-faringeo, dando luogo agli effetti indesiderati sopra descritti.
Conseguenza di tutto questo è che il farmaco mostrerà un migliore effetto terapeutico.

Manutenzione del distanziatore
Una corretta pulizia dell'apparecchio garantisce prestazioni migliori ed impedisce che muffe e batteri possano svilupparsi all'interno del distanziatore esponendovi al rischio di infezioni a carico dell'apparato respiratorio. A tal fine provvedere, almeno due volte alla settimana, al lavaggio:
· Lavare in acqua calda
· Detergere bene con un prodotto non schiumogeno
· Risciacquare abbondantemente
· Lasciare asciugare a temperatura ambiente
· Non utilizzare strofinacci per asciugare al fine di evitare che lo strofinio generi cariche elettrostatiche
· Conservare l'apparecchio in un sacchetto richiudibile di plastica non elettrostatica o per alimenti.