Bollettino Polline
Rete Italiana AIA
Rete Italiana AAITO
Rete Europea MedAeroNet
Atlante dei pollini

Consigli per i Pazienti
Allergici ai pollini
Allergici agli acari
Allergici alle muffe
Allergie alimentari
Malattie Cutanee
In terapia con vaccini
Utilizzo aerosol in polvere
Utilizzo aerosol spray

A.S.M.A.R.A. onlus
Home Page
Statuto
Attività

Malattie Professionali
Clicca

Diagnostica
Prove allergiche
Spirometria
Microbiologia
Gas ematici
Gas espirati
Esame Espettorato
RAST: IgE Totali
PRIST: IgE Specifiche

Presidi Terapeutici
Aerosol Dosati
Cortisonici
Teofillina
Vaccini Antiallergici
Antitubercolari

Inquinanti e Ambiente
Fumo di Sigaretta
Bus a Metano
Medici per l'ambiente
SocietÓ Scientifiche
Abbigliamento anallergico
Spirometri
Servizi congressuali
Federasma
Riviste Scientifiche
Case Editrici
Redazione


Risorse del sito

TEST DI PROVOCAZIONE
CON ALIMENTI ED ADDITIVI

Quando le diete di eliminazione abbiano prodotto una completa scomparsa o almeno un notevole miglioramento del quadro clinico, e se all'anamnesi non risultino pregressi episodi di particolare gravità (shock allergico o edema della glottide), è possibile, per l'esatta individuazione dell'alimento responsabile, passare a test di scatenamento.
Queste prove andrebbero effettuate in doppio cieco con placebo (DBPC = Double Blind Placebo Controlled) mediante la somministrazione di capsule opache, test dose, disponibili in commercio, contenenti alimenti secchi o liofilizzati, iniziando da una capsula contenente una piccola dose dell'alimento da testare e raddoppiando la dose ogni 30 minuti circa sino all'eventuale comparsa di manifestazioni cliniche ovvero sino al raggiungimento di una dose cumulativa, corrispondente a circa 15 gr di alimento secco o liofilizzato.
In maniera analoga si procede per gli additivi alimentari.
I test devono essere praticati in ambiente ospedaliero, tenendo il paziente in osservazione per almeno 24 ore, onde poter rilevare eventuali reazioni tardive.

Valutazione dei Risultati
Vanno attentamente considerati eventuali sintomi:
- cutanei: prurito, orticaria/angioedema,
- gastroenterici: nausea, vomito, dolori addominali, diarrea
- nasali: rinorrea, starnutazione
- congiuntivali: lacrimazione
- bronchiali: dispnea, tosse
- altri: cefalea, irritabilità, tensione, fatica

TEST DOSE PER ALIMENTI ED ADDITIVI
ALIMENTI
mg di proteine per capsula
Arachide
0.2 - 0.8 - 4 - 20 - 80
Banana
3 - 6 - 15
Frumento (farina integrale)
8 - 32
Frumento (amido)
50 - 200
Latte intero
1.7 - 17 - 68
Latte, siero
0.35 - 3.5 - 35
Merluzzo
65 - 130 - 195
Patata, farina
4 - 16
Pesca
1.1 - 5.5 - 11 - 33
Pomodoro
11 - 22 - 44 - 66
Sedano
16 - 32
Soia, farina
11 - 22 - 88
Uovo, albume
0.05 - 0.2 - 1 - 5 - 20
Controllo = talco:
350 mg
ADDITIVI
mg per capsula
Acido acetilsalicilico
10 - 50 - 100 - 200
Annatto E160
5 - 10
Eritrosina E127
5 - 10
Lattosio
100
Metil-p-ossibenzoato
50 - 200
Sodio benzoato E211
50 - 200
Sodio glutammato
100 - 200
Sodio metabisolfito
5 - 10 - 25 - 50
Solfato di nichel
10 - 20
Tartrazina E102
5 - 10
Controllo = talco: 350 mg

Valori di IgE Specifiche e Prick Test
oltre i quali il Test di Provocazione non è consigliabile

(Sampson 2001 - Hill 2001)

ALIMENTO
IgE SPECIFICHE Ku/l
PRICK (mm)
Uovo
7
(>2 nei bambini sotto 2 aa) > 5
Latte
15
(>2 nei bambini sotto 1 a) > 6
Arachide
14
> 4
Pesce
20
Soia
65
Grano
80