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ALLERGIE ALIMENTARI
Direttiva Europea a Tutela dei Consumatori
QdS - 9 marzo 2003- www.qds.it
La direttiva europea n.13 del 2000 prevede che l'etichettatura degli alimenti debba contenere l'indicazione di tutti gli ingredienti, ammettendo però deroghe e indicazioni semplificate. In particolare stabilisce che l'indicazione dei componenti degli ingredienti composti non è obbligatoria se essi costituiscono meno del 25% del prodotto finale, salvo nel caso degli additivi. Questa regola, detta del 20%, è stata recepita oltre 20 anni fa nella legislazione comunitaria allo scopo di non fare diventare troppo lungo l'elenco degli ingredienti e si basa sulla presunzione che il consumatore conosca la composizione degli ingredienti composti.
Negli ultimi anni però la situazione è cambiata notevolmente, dato che la produzione di alimenti è diventata più complessa ed è aumentato molto il consumo di alimenti preconfezionati. Di conseguenza è diventato ancora più importante che i consumatori siano informati in modo completo sugli alimenti che acquistano.
Queste informazioni sono particolarmente importanti per i consumatori che soffrono di allergie o intolleranze, malattie che in Europa colpiscono circa l'8% dei bambini e il 3% degli adulti. Vengono inoltre continuamente scoperti nuovi allergeni che possono causare malattie croniche come la dermatite atopica, disturbi digestivi e orticaria cronica e forme acute come orticaria, angioedema e shock.
Gli allergici devono poter essere sicuri che il prodotto non contenga allergeni, neanche in minime quantità poiché le reazioni spesso non sono dose-dipendenti e vengono scatenate anche dall'ingestione di pochi grammi di alleregene. Va aggiunto che gli alimenti più frequentemente responsabili di allergie come latte, uova, soia e cereali sono presenti in molti generi alimentari preconfezionati e in tale settore l'etichettatura è spesso incompleta e induce in errore.
Con le nuove regole non saranno più ammesse indicazioni generiche come "olio vegetale", ma sarà necessario specificare "olio d'arachide. Anche gli "aromi naturali" dovranno essere specificati. Le nuove disposizioni varranno anche per le bevande alcoliche, sinora escluse, ma che in alcuni casi contengono additivi usati come conservanti, ad esempio i solfiti, che possono causare attacchi d'asma con gravi conseguenze.
Se non ci sarano incidenti di percorso i singoli Stati avranno un anno per recepire la direttiva, dopodiché le aziende produttrici avranno un anno di tempo per adeguarsi modificando l'etichettatura.
I consumatori europei vedranno le nuove etichette nel 2005.

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