Bollettino Polline
Rete Italiana AIA
Rete Italiana AAITO
Rete Europea MedAeroNet
Atlante dei pollini

Consigli per i Pazienti
Allergici ai pollini
Allergici agli acari
Allergici alle muffe
Allergie alimentari
Malattie Cutanee
In terapia con vaccini
Utilizzo aerosol in polvere
Utilizzo aerosol spray

A.S.M.A.R.A. onlus
Home Page
Statuto
Attività

Malattie Professionali
Clicca

Diagnostica
Prove allergiche
Spirometria
Microbiologia
Gas ematici
Gas espirati
Esame Espettorato
RAST: IgE Totali
PRIST: IgE Specifiche

Presidi Terapeutici
Aerosol Dosati
Cortisonici
Teofillina
Vaccini Antiallergici
Antitubercolari

Inquinanti e Ambiente
Fumo di Sigaretta
Bus a Metano
Medici per l'ambiente
SocietÓ Scientifiche
Abbigliamento anallergico
Spirometri
Servizi congressuali
Federasma
Riviste Scientifiche
Case Editrici
Redazione
Risorse del sito

COME SI UTILIZZANO LE BOMBOLETTE SPRAY DI AEROSOL DOSATI
Dopo avere tolto il coperchi al boccaglio (non pochi pazienti dimenticano questo particolare) tenere il boccaglio in basso, agitare l'erogatore (per miscelare il farmaco con il propellente) tenendolo tra pollice ed indice: il pollice in basso e l'indice sulla bomboletta.
Portando il boccaglio davanti alla bocca aperta espirare profondamente

Mantenendo il boccaglio del dispositivo a 4-5 cm dalla bocca aperta, inspirare profondamente e lentamente: appena dopo avere già iniziato l'inspirazione effettuare l'erogazione, premendo sulla bomboletta, senza interrompere il flusso inspiratorio. Tenere il boccaglio lontano dalle labbra durante l'erogazione è importante per tanti motivi:

  • Si riduce la velocità dello spruzzo e quindi l'impatto oro-faringeo (anche l'inspirazione lenta in 3-4 secondi ha questa motivazione);
  • Permette una maggiore vaporizzazione del propellente e quindi una maggiore quantità di goccioline piccole penetra nel polmone (di fatto con questo accorgimento è quasi raddoppiata la quota di farmaco inalata);
  • Inoltre in questo modo è possibile per il medico o i genitori verificare l'adeguatezza dell'inalazione: la nube di aerosol scompare e non fuoriesce dalla bocca aperta.
Trattenere il respiro per il maggior tempo, idealmente per 10 secondi (questo perché le goccioline si depositano nelle vie aeree non per impatto ma per gravità), e quindi espirare lentamente
Attendere qualche secondo prima di procedere a una successiva inalazione, ciò per permettere alla bomboletta di riscaldarsi nuovamente e di garantire l'erogazione della stessa dose di farmaco.

Altre Pagine